venerdì 5 gennaio 2007

Ci stiamo vedendo, ci stiamo frequentando, ci... parte seconda

Cantami, o Diva, del Pelìde Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco generose travolse alme d'eroi, e di cani e d'augelli orrido pasto lor salme abbandonò (così di Giove l'alto consiglio s'adempìa).

E' d'obbligo invocare le muse per il grande passo che mi spingo a fare.

Cosa significa ci stiamo frequentando? Che non siamo fidanzati e che puoi uscire con chi ti pare e farci quello che ti pare? La risposta sarebbe NO; ma la filosofia ci suggerisce un altro cammino che é questo, come si fa a capire se si ama una persona e ci si vuole stare insieme ad una persona se non si sa cosa é l'amore, allora si deve scoprire cosa é l'amore, ma come si fa a scoprire se quello che proviamo per una persona é amore? si deve provare con un altra persona ancora e vedere se é meglio o peggio, se é meglio allora quello non era amore, se é peggio allora può essere amore. Ma come si é sicuri? Bisogna fare la controprova, poi la prova con contrasto, poi la perizia giurata, poi la firma autenticata, poi l'atto pubblico poi la scrittura privata...

Si va a finire in una spirale viziosa che non avrà mai fine poiché c'é da fare sempre la prova poi la controprova e la prova della controprova.

Mi scusi signorina, le va di ballare? Frequentiamoci prima...

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